Alito cattivo, quando è il caso di ricorrere a un medico?

L’alitosi è una condizione che può essere imbarazzante e – in alcuni casi – può anche causare ansia. Non c’è da meravigliarsi se gli scaffali dei negozi siano traboccanti di gomme, collutori e altri prodotti progettati per contrastarla ma… non perdete di vista un’evidenza: molti di questi prodotti sono solo misure temporanee perché non affrontano la causa del problema!

Alcuni alimenti, condizioni di salute e abitudini errate sono tra le principali cause dell’alitosi. In molti casi, è fortunatamente possibile migliorare tale condizione con una corretta igiene dentale, frequente e adeguata. Se le semplici tecniche di auto-cura non risolvono il problema, è opportuno consultare il proprio dentista o il medico, e assicurarsi che non sia una condizione più grave a causare l’alitosi.

Per quanto concerne i sintomi, gli aliti cattivi variano a seconda della fonte o della causa sottostante. Alcune persone si preoccupano troppo del loro respiro, anche se hanno poco o nessun odore sgradevole in bocca, mentre altre persone hanno l’alitosi e non se ne rendono conto. Considerato che è molto difficile valutare come il proprio alito “odora”, è dunque bene domandare ad un amico o ad un parente stretto di confermare le proprie perplessità sul respiro cattivo.

Detto ciò, se avete l’alitosi, cercate di rivedere le vostre abitudini di igiene orale. Provate a fare dei cambiamenti nello stile di vita, come lavarsi i denti e la lingua dopo aver mangiato, usare il filo interdentale e bere molta acqua. Se la vostra alitosi persiste dopo aver apportato tali cambiamenti, consultate il tuo dentista. Se il dentista sospetta che una condizione più grave stia causando l’alito cattivo, potrà indirizzarvi verso nuovi esami, o verso un medico che possa aiutarvi a trovare la causa dell’odore.

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