Crescono gli occupati… ma non tra i più giovani

185626530-37e269e0-0b2b-4eda-aae8-70eff1f047dcL’Istat ha recentemente pubblicato le ultime statistiche sul mercato del lavoro italiano, risalenti al mese di agosto. Oltre a registrare un tasso di disoccupazione stabile, dal report dell’istituto nazionale di statistica è possibile trarre qualche interessante spunto di analisi, rilevando come, ad esempio, nel mese in corso siano cresciuti solamente i dipendenti permanenti (+45 mila unità, per un incremento massimo mensile dallo scorso gennaio a questa parte) mentre sono calati gli occupati indipendenti (-34 mila unità, dopo il calo di -74 mila precedente). I dipendenti temporanei sono invece risultati poco variati per il terzo mese consecutivo.

Ad ogni modo, tra i segnali meno positivi dell’ultimo report Istat, un cenno di rilievo è certamente ascrivibile al fatto che la appena accennata ripresa degli occupati sembra essere territorio di esclusiva competenza delle classi di età più anziane (+50 mila occupati sopra i 50 anni nel mese), mentre si nota, dall’altra parte, una flessione per le classi anagrafiche intermedie (-31 mila unità per i 25-34enni, -8 mila per i 35-49enni).

Complessivamente, evidenziamo come il dato relativo all’andamento del mercato del lavoro nel nostro Paese stia confermando i segnali di rallentamento del mercato del lavoro già visti e analizzati nei mesi estivi, con un trimestre di ritardo rispetto al PIL. In particolare, la flessione degli occupati indipendenti (calati, come abbiamo visto, di 34 mila unità ad agosto, e di 74 mila unità a luglio) potrebbe essere considerato come un segnale anticipatore degli effetti della minore forza del ciclo economico italiano. In futuro, è molto probabile che l’evoluzione calante della disoccupazione si contraddistinguerà per un andamento molto lento e irregolare…

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