Differenza ragioniere commercialista e dottore commercialista

Il ragioniere commercialista e il dottore commercialista svolgono due attività professionali distinte, che sono caratterizzati da altrettanto diversi percorsi formativi, differenti regimi previdenziali e alternativi codici fiscali Ateco (Iva).

A chiarirlo è una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha ribadito le conclusioni di un principio vecchio oramai di cinque anni fa sulle distinzione tra le due sezioni dell’albo, con la possibilità per il ragioniere divenuto dottore commercialista di essere cancellato dalla sua Cassa di provenienza per essere accolto in quella di destinazione.

Quanto sopra è insomma un diritto vero e proprio, afferma la Suprema Corte, corredato dal dovere della Cassa dei ragionieri di prendere atto del nuovo status dell’ex collega e di consentirgli , previa richiesta di cancellazione, una separazione priva di pregiudizi.

Nelle sue motivazioni, la Corte ricorda anche come non si tratta solo di una questione nominalistica, considerato che cambia proprio il regime e il tipo delle prestazioni offerte agli iscritti, che sono migliori sotto il tetto della Cassa che, anche numericamente, è più popolosa.

A ulteriore chiarezza, la Corte sottolinea come la regola è opposta a quella pretesa dai ragionieri, e permette la permanenza nella cassa “non allineata” al titolo solo in via eccezionale, e non appunto come normalità. Dunque, la normalità vuole che i ragionieri attivi come tali siano sotto la propria previdenza e che lo stesso avvenga nei confronti dei dottori.

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