Documenti disoccupazione: come ottenere lo status di disoccupato

disoccupazioneOggi più che mai, molti contribuenti si ritrovano nella condizione di dover fare richiesta per ottenere lo status di disoccupato e, in forza di questo, a doversi munire dei documenti disoccupazione necessari per beneficiare del relativo sussidio. Si tratta di una particolare condizione che va a riguardare tutti coloro i quali hanno perso il precedente posto di lavoro, sono disponibili ad occupare una nuova occupazione ed hanno dichiarato questa loro situazione al Centro per l’impiego di domicilio: queste condizioni sono quelle che l’Inps delinea affinché una persona possa effettivamente dichiararsi disoccupata.

Ma quali sono i documenti disoccupazione necessari affinché la richiesta possa ritenersi valida? Anzitutto un documento di identità in corso di validità ed il codice fiscale, dopodiché occorre presentare tutti quegli altri certificati che di fatto descrivono il quadro lavorativo dell’interessato: copia del contratto relativo all’ultimo rapporto di lavoro e lettera di licenziamento o di dimissioni volontarie (per giusta causa). Nel caso di una persona straniera, invece, oltre a quanto descritto va altresì aggiunto il permesso di soggiorno in corso di validità, elemento chiave per riuscire a capire se quel dato individuo soddisfi le condizioni necessarie per poter lavorare regolarmente sul territorio italiano.

Tuttavia ricordiamo che l’iscrizione al Centro per l’impiego si ritiene valida per un arco di tempo specifico (attualmente pari a 6 mesi), oltre il quale sarà necessario rinnovare la domanda aggiornandola di eventuali altri elementi.

I documenti disoccupazione sono quindi utili per almeno due ragioni essenziali: da una parte per ottenere il sussidio economico da parte dell’ente preposto (che nel nostro caso è chiaramente l’Inps), e dall’altra per potersi iscrivere nelle liste interne al Centro per l’impiego e provare così a reinserirsi nel mercato del lavoro. Non stiamo parlando di un sostegno effettivamente universale e robusto, come lo è invece in molti altri Paesi d’Europa, ma si tratta pur sempre di un aiuto a cui vale la pena fare riferimento.

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