Pil eurozona cresce dello 0,6% su trimestre

Come atteso, la seconda stima del dato di produzione industriale lorda ha confermato che il PIL dell’eurozona è cresciuto di 0,6 per cento trimestre su trimestre nel corso del quarto estivo. Sull’anno la crescita del PIL ha invece accelerato al 2,5 per cento su base annua, contro un precedente 2,4 per cento anno su anno. In media 2017, il PIL euro zona è in rotta per una crescita di 2,3 per cento rispetto al dato 2016, rendendo così il 2017 l’anno con il tasso di crescita più solido dal 2007 a questa parte.

Archiviato ciò, gli analisti guardano con ottimismo al 2018, anno in cui ci si aspetta ancora una crescita di 1,8 per cento, pur con rischi ora orientati verso l’alto.

Al momento non si posseggono inoltre dei dettagli sul contributo delle diverse componenti di domanda alla crescita del prodotto interno lordo. Dovrebbe essere stata ancora la domanda interna a sostenere la dinamica del PIL (maggiori informazioni si avranno con la stima del 7 dicembre prossimo). L’industria ha certamente offerto un contributo solido (probabilmente stimabile in un +1,1 per cento trimestre su trimestre). Il calo della produzione industriale a settembre (-0,6 per cento su base mensile) lascia un’eredità sfavorevole per il quarto trimestre (0,0 per cento su trimestre).

Lo spaccato per Paese attualmente sta mostrando una crescita solida non solo in Germania (+0,8 per cento trimestre su trimestre), quanto anche in Spagna (+0,8 per cento su trimestre), Italia e Francia (0,5 per cento su trimestre) e nei Paesi più piccoli: Finlandia (1,1 per cento su trimestre), Slovacchia (0,8 per cento su trimestre), Portogallo (0,5 per cento su trimestre).

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