Come si effettua la dichiarazione di successione

luttoLa dichiarazione di successione è un documento in cui gli eredi comunicano allo Stato l’avvenuto passaggio di proprietà dei beni di un defunto. Tale denuncia si deve fare entro pochi giorni dal decesso; se trascorrono tempi superiori ai 12 mesi si incorre nel pagamento di una multa; questo perché tramite la dichiarazione di successione lo Stato effettua il conteggio delle tasse dovute dagli eredi.

Documentazione da presentare

La dichiarazione di successione si effettua tramite l’utilizzo di apposita modulistica. Il documento riporta le generalità del defunto e di tutti i suoi eredi legittimi; si devono inserire nella denuncia anche i nominativi di eventuali curatori testamentari, di persone che gestiscono il patrimonio del morto, di eventuali aventi diritto ad una parte dell’eredità a qualsiasi titolo. Tutti gli eredi sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione, ma è sufficiente che uno di essi la presenti perché l’obbligo di tutti si ritenga assolto. Nel caso in cui il valore dell’eredità non superi i 100.000 euro di valore complessivo e non siano compresi immobili o diritti immobiliari, gli eredi sono esonerati dal presentare la dichiarazione.

Il calcolo dell’imposta

Il calcolo dell’imposta di successione avviene dopo la presentazione della dichiarazione, in quanto deve essere effettuato sulla base del valore dell’intero patrimonio ereditario. Come viene spiegato in modo perfetto anche alla pagina https://geometra24.it/dichiarazione-successione/, la tassa di successione è diversa a seconda del grado di parentela degli eredi con il defunto. Nel caso di figli, genitori e coniuge l’imposta ammonta al 4% del valore dell’intera eredità; i fratelli pagano il 6%, gli altri eredi senza vincolo di eredità pagano l’8%. Il saldo dell’imposta di successione deve avvenire entro 60 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione, utilizzando i classici modelli F24. Non si devono imposte per titoli di stato, azioni, depositi, obbligazioni, conti correnti, aziende devolute agli eredi, Tfr, crediti verso gli enti pubblici, autoveicoli. Questi beni quindi non rientrano nel calcolo dell’imposta.

Esoneri

Esistono una serie di casi in cui gli eredi sono del tutto esenti dal pagamento di tassa di successione. Proprio come avviene per il calcolo dell’imposta, anche in questo caso le esenzioni dipendono strettamente dal grado di parentela degli eredi con il defunto. Figli, genitori e coniuge non sono tenuti a pagare alcuna tassa di successione nel caso in cui l’ammontare dei beni ereditati abbia un valore inferiore al milione di euro; per i fratelli la franchigia scende a 100.000 euro. Per quanto riguarda eredi non parenti, o con parentela superiore al 4°, non esiste alcun tipo di esenzione.

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