Università: come affrontare al meglio la sessione estiva

iatzolaTra le diverse sessioni quella estiva rappresenta la più complessa da affrontare da un punto di vista psicologico. Certo le giornate sono più lunghe e le temperature più miti, diventando lo studio più piacevole, ma – si sa – ben presto questa sensazione di benessere che favorisce lo studio verrà sostituita dal caldo torrido, dalla voglia di andare al mare e/o in vacanza e dalla stanchezza dopo un anno di esami e sessioni. Per evitare di perdersi nello studio a causa del caldo e resistere alle numerose distrazioni, sarà necessario adottare delle strategie concrete o mentali e piccoli accorgimenti che favoriscono la concentrazione quando l’afa incombe e lo studio diventa faticoso.

Più di ogni sessione quella estiva rappresenta una vera sfida per il benessere fisico oltre che mentale. Prendersi cura del proprio corpo, soprattutto quando si studia e il caldo incombe, è di assoluta importanza. Per mantenere le prestazioni mentali alte e per evitare sensazioni di spossatezza è bene bere molta acqua, mangiare tanta frutta fresca e di stagione e perché no anche un buon gelato. Insomma, è bene seguire un buon approccio alimentare che aiuti il vostro corpo a mantenersi idratato ed energico. Questo consentirà di mantenere bassa la temperatura corporea. Da non dimenticare è l’assunzione di integratori che aiutano a mantenere un buon livello di sali minerali ed evitare una sorta di down energetico. Per questa stessa ragione bisogna evitare di studiare nelle ore più calde durante le quali sarà bene riposare o rilassarsi per poi riprendere lo studio quando l’aria diventa più sopportabile, quindi sicuramente dopo le quattro o le cinque del pomeriggio. Dunque, preferite luoghi freschi e ventilati e sostituirli al condizionatore, che sebbene possa apportare un benessere e un sollievo momentaneo, il suo utilizzo eccessivo nasconde il rischio di beccarsi un raffreddore o una terribile cervicale.

Sebbene lo studio per la sessione estiva richiede, più di tutte le sessioni, una buona resistenza alle distrazioni, questo non significa rinunciare a momenti di relax. Rinunciarvi potrebbe costare una terribile esperienza di burnout. Inoltre, spesso per alcuni esami vi è la necessità di andare in sede e con il caldo non è proprio piacevole muoversi nelle grandi città. Questo disagio può essere bypassato laddove si acceda a corsi di laurea magistrale biennale, a ciclo unico, triennale o percorsi post laurea che si avvalgono della metodologia didattica e-learning dove, salvo gli esami, l’assistenza, il tutoraggio e lo studio può avvenire completamente a distanza senza la necessità di recarsi in sede. Un classico esempio è dato dalle offerte formative di atenei come Unicusano, con sede a Roma.

Infine, proprio a fronte delle difficoltà insite nella sessione estiva è buona abitudine evitare di trascinarsi gli esami nel mese di luglio o agosto, o di prepararli in estate per la sessione di recupero. Il caldo mal si concilia con uno studio più intenso richiesto da esami particolarmente complessi oltre a tener conto del fatto che la sessione estiva corrisponde anche a stanchezza accumulata durante tutto l’anno accademico.

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