Caffè, ecco quanto berne per una buona salute

Nel corso degli anni sono state numerose le analisi che hanno sottolineato come bere caffè possa aumentare il rischio di andare incontro a una serie di eventi non certo soddisfacenti.

Tuttavia, non tutti gli studi sembrano essere così allarmistici (anzi). Un recente studio denominato ” The Relationship Of Coffee Consumption With Mortality”, condotto su oltre 120.000 uomini e donne in un periodo di tempo di oltre 20 anni, ha infatti individuato qualcosa di davvero sorprendente.

Lo studio ha infatti concluso che “il consumo regolare del caffè non è associato ad un aumento della mortalità in entrambi i sessi“. Anzi, per uomini e donne, in realtà il consumo moderato di caffè sembra essere addirittura leggermente protettivo.

Basato su questo e su altri studi, i medici hanno poi individuato quella che sembra essere la dose più efficace, compresa tra due e cinque tazze al giorno: superata tale soglia di consumo, invece, i vantaggi decadono. Ma perchè? Le conseguenze negative sono piuttosto numerose, ma dipendono dai geni. L’incremento temporaneo della pressione sanguigna o l’insonnia, due situazioni che non sono certamente ideali per il vostro benessere, sono infatti influenzate dall’enzima epatico CYP1A2, colui che aiuta a determinare la velocità alla quale la caffeina viene eliminata dal vostro corpo.

Questo può spiegare perchè alcune persone possono bere il caffè la sera senza problemi, mentre altre devono assolutamente evitare una tazza nel pomeriggio se vogliono dormire. Insomma, a margine di tutto ciò, ricordate: tra le due e le cinque tazze di caffè al giorno non ci sono problemi, ma cercate di “comprendere” il vostro corpo, e come i vostri geni reagiscono alla caffeina.

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