Euro 2016. L’analisi dei gironi

scommesseManca poco, pochissimo al fischio d’inizio del torneo continentale più atteso, gli Europei di calcio, che per questa edizione vedrà gli stadi della Francia aprire i cancelli dal 10 giugno al 10 luglio con la gara d’inaugurazione tra i padroni di casa e la Romania di Iordanescu, nel suggestivo scenario dello Stade de France Saint-Denis di Parigi. Andiamo al vaglio delle 24 squadre partecipanti e dei rispettivi gruppi. Divise in 4 per 6 gironi, iniziano il cammino che le porterà alle fasi eliminatorie che inizieranno il 25.

Il gruppo A vede, oltre alla Francia e ai rumeni, anche Albania e Svizzera. Girone all’apparenza facile per i francesi, Deschamps ha tra le mani una collettivo giovane e talentuoso, soprattutto a centrocampo tra Pogba, Griezzmann e Lloris. Inoltre i Blues quando giocano in casa vedono rosso, e lo testimoniano i mondiali del ’98, l’europeo dell’84 e le quote delle scommesse sul calcio di questo sito specializzato. Torna la Romania in un torneo importante, qualificazione che mancava dal 2008; qualche innesto interessante ma nel complesso sembra la più debole delle quattro. Svizzera molto favorita per il secondo posto nel girone e trascinata da Shaquiri e Seferovic, mentre per l’Albania è la prima storica partecipazione, oltre a un collettivo da tenere sott’occhio.

Galles, Slovacchia, Inghilterra e Russia si sfideranno nel girone B, con gli inglesi nettamente favoriti e i gallesi che ripongono tutte le loro speranze in Bale, ma che hanno elementi come Ramsey (Arsenal), King (Leicester) e Allan del Liverpool. Hodgson guida una squadra che ha vinto 10 gare consecutive nelle qualificazioni, dove il leader è Rooney e il uno dei crack sarà Sterling. Paiono in difficoltà Slovacchia e Russia, i primi con problemi in fase di realizzazione, i secondi in piena crisi d’identità.

Alla Germania tocca il gruppo C con Irlanda del Nord, Polonia e Ucraina, che evidenzia un po’ di fortuna in fase di sorteggi. Tre ostacoli che per i campioni del mondo in carica non dovrebbero creare grossi grattacapi. È andata peggio alla Spagna, che attende le sfide, nel gruppo D, con Repubblica Ceca, Turchia e Croazia, tre compagini da non sottovalutare. La Croazia dirà la sua grazie al livello di talento elevato che annovera tra le sue file, basti pensare a Modric e Rakitic. Non starà a guardare Terim con la sua Turchia, mentre per i ceci questo europeo sarà una palestra fondamentale.

E si arriva all’Italia e al gruppo E, con Belgio, Irlanda e Svezia. Conte ha già i suoi grattacapi, che riguardano principalmente gli infortuni, e che sono pesanti. Per Verratti e Marchisio è un addio all’europeo ormai da giorni: il metronomo del PSG non potrebbe dare il suo apporto anche in caso di intervento all’ultimo, e per il centrocampista della Juve la stagione è finita da più di un mese per via del brutto infortunio al ginocchio. Le possibilità di passare il turno si abbassano per una squadra che ha diverse lacune e che vedrà nei belgi i più temibili tra gli avversari. Austria, Ungheria, Portogallo e Islanda formano l’ultimo girone, quello F, con i ragazzi guidati dal CT Fernando Santos i favoriti a passare da prima della classe.

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