Il boom dei test di paternità

padre e figliPerché è boom dei test di paternità? Due fenomeni legati a questo argomento sono di assoluto primo piano: infedeltà e ricongiungimento famigliare per immigrati. Due aspetti che nella società attuale sono molto presenti nella vita delle persone.

Vi sono due tipologie di test di paternità, anche se sono completamente identici nella forma e nella sostanza, cambiano per la loro natura e valore legale. Il primo è, infatti, un test con valore informativo, il secondo con valore legale.

Potete prendere informazioni su “il test di paternità” per conoscerne tutti gli aspetti e dettagli.

Il test di paternità in gravidanza avviene quando il bimbo non è ancora nato e si tratta di un test assolutamente non invasivo, quindi eseguibile senza alcun rischio connesso né per la mamma né per il bambino. E’ chiaro che le ragioni per richiedere un test di questo tipo siano legate a dei problemi di tradimenti all’interno della coppia. Chi richiede il test deve accertare di essere il genitore biologico del nascituro, quindi si ritiene, in questo caso, un test di paternità prima della nascita, a valore legale.

Il test di paternità legale, come già accennato, non differisce in nulla di sostanziale dall’altro tipo di test che si può richiedere (informativo). L’unica differenza sta nel fatto che il primo prevede dei passaggi diversi, rispetto alle autorizzazioni, al coinvolgimento consapevole di tutte le parti in causa e di legali o specialisti che dovranno garantire dei risultati autentici e corretti.


Come si svolge il test di paternità legale? Il test si svolge mediante un procedimento di elevato livello scientifico, mediante una metodologia di prelievo che non comporta alcun trauma in chi ne viene coinvolto.

La procedura di svolgimento del test prevede una particolare attenzione ed un’attenta cura delle parti coinvolte, oltre alla raccolta chiaramente espressa dei consensi all’effettuazione dell’esame.

Qualaora si trattasse di un test di paternità prenatale, come detto, non è un esame invasivo. Il test riconosce o disconosce la paternità con molta precisione, in tempi rapidi e sottoporre ad alcun rischio né il bambino né la madre. Per effettuare il test serve solo un campione di sangue della madre e del presunto padre, senza la necessità di ricorrere ad amniocentesi o villocentesi. Il test può essere eseguito già dalla 9° settimana di gravidanza ed i risultati si possono avere entro i 7 giorni lavorativi.

Il test di paternità legale, lo ribadiamo, viene effettuato in particolare per separazioni e divorzi, successione, riconoscimento o disconoscimento di paternità oppure per ricongiungimenti familiari e pratiche di immigrazione.

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