Mercato del gioco costante, il futuro sarà mobile

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La recessione continua a giocare un ruolo cruciale nell’economia italiana influenzando i consumi in maniera determinante. C’è un settore, però, che sembra proprio non risentire di questa crisi, anzi negli ultimi anni il volume d’affari è continuato a salire. Stiamo parlando del mondo del gioco. Nel 2014 in Italia, secondo i dati pubblicati dagli organi competenti, il settore del gioco ha movimentato un valore complessivo di circa 83 miliardi di euro, pari al 4% del prodotto interno lordo. Le slot machine restano le regine incontrastate dei casino online regolarmente autorizzati AAMS. Per coloro che sanno come si gioca alla roulette online farà piacere sapere che il loro passatempo preferito segue per raccolta le slots. Si difendono bene anche le scommesse sportive che hanno fatto registrare raccolte record grazie anche ai Mondiali 2014 di Brasile. Per quel che riguarda, invece, i giochi terrestri le VLT e le slot la fanno da padrone, mentre i giochi a lotteria, i Gratta&Vinci per intenderci, hanno incassato 10 miliardi. Chiude l’anno solare con una crescita del 2,6% anche il tradizionale gioco del Lotto.

Il futuro si chiama mobile gambling

Il futuro del gioco online sarà assolutamente su dispositivi mobili. Già adesso, da quanto emerge da un sondaggio condotto da Audiweb, il numero di utenti in Italia che usufruiscono di smartphone e tablet per giocare nei casino online è di circa 8 milioni. Si tratta di un’assoluta novità per l’intero settore e dimostra come in pochissimo tempo gli utenti che utilizzano i servizi mobile siano cresciuti esponenzialmente rispetto a quelli che utilizzano i sistemi tradizionali. Il 90% dei giocatori italiani nella fascia d’età 18-24 anni è multipiattaforma, nel senso che utilizzano sia dispositivi mobili che computer anche se oltre il 55% ha spiccate propensioni a preferire i primi apparecchi. Il successo del gambling online tra i giovani è da ricondurre quasi esclusivamente al notevole incremento dell’utilizzo di internet negli ultimi 6 anni. Infatti nel 2008 a connettersi stabilmente alla rete, secondo Agipronews, era circa il 42% dei giovani, mentre nel 2014 si è toccata la soglia dell’81%. Ad incidere profondamente nelle statistiche il grande boom degli smartphone che ha coinvolto anche una fetta di consumatori che fino a quel momento si era mostrato poco incline alle nuove tecnologie.

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