Saipem, risultati dei primi nove mesi dell’anno

saipem7000Saipem ha annunciato di aver chiuso in perdita per 1,92 miliardi di euro i primi nove mesi dell’anno, di cui 1,98 miliardi di euro nel solo terzo trimestre, a causa di svalutazioni di asset derivanti dall’approvazione del piano strategico al 2020 e conseguente impairment test per 1,98 miliardi di euro e svalutazioni di crediti nell’onshore drilling per 144 milioni di euro.

Il debito netto al 30 settembre 2016 si riduce a 1.673 milioni di euro da 5.390 milioni di euro al 31 dicembre 2015 in seguito all’operazione di aumento di capitale da 3,5 miliardi realizzata nel primo trimestre dell’anno. Confermati gli obiettivi per il 2016, mentre per il 2017 i ricavi sono attesi a circa 10 miliardi, EBITDA intorno a 1 miliardo, utile netto sopra 200 milioni e debito netto sotto 1,4 miliardi. Il piano al 2020 prevede la riduzione di 800 posti di lavoro in Europa.

Nel settore, qualche novità anche per Italgas, la cui nuova “iniziativa” post spin-off da Snam, debutterà in Borsa il prossimo 7 novembre con un flottante del 60,5% del capitale, promettendo un dividendo 2016 di 0,20 euro per azione in crescita a una singola cifra nei prossimi due anni nel 2017 e 2018. Questo è quanto ha dichiarato l’AD, Paolo Gallo, nel corso dell’investor day a Londra di ieri per presentare la Società. I ricavi nel 2016 sono visti a oltre un miliardo di euro (il 98% dei ricavi è di fatto regolato), mentre gli investimenti tra il 2016 e il 2020 ammontano a circa 2 miliardi di euro per una remunerazione da RAB (rendimento del capitale investito) superiore al 6%. A fine 2015 il valore della RAB di Italgas era pari a 5,7 miliardi ed è visto salire a 7 miliardi al termine del processo delle gare d’ambito.

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