Tasse sui canoni d’affitto non percepiti: come funziona

1 calculator-385506_1920 (3)Un problema che affligge molti locatori in tutta Italia è quello di dover pagare le imposte derivanti dall’affitto del proprio immobile, senza che però il canone venga effettivamente corrisposto dall’affittuario. Una situazione parecchio spiacevole per i proprietari che si trovano sia a non ricevere il pagamento del canone mensile di locazione sia a dover pagare le imposte dovute, come se il canone fosse regolarmente corrisposto. Ecco che col decreto sostegni il governo ha deciso di venire incontro ai locatori garantendogli la possibilità di ottenere un’esenzione per i canoni non percepiti per morosità degli inquilini.

Tale misura è stata possibile grazie ad un emendamento del decreto sostegni che ha previsto una dilatazione della detassazione degli affitti non pagati. In linea generale si può affermare che per ottenere tale beneficio è necessario dimostrare il mancato pagamento attraverso un’ingiunzione di pagamento oppure attraverso l’intimazione di sfratto per morosità ed è valido per tutti i canoni di locazione dovuti a partire del 1 gennaio 2021.

Come funziona l’esenzione Irpef per i canoni d’affitto non percepiti

Come sopra accennato la misura dell’esenzione di pagamento delle imposte sui canoni non corrisposti ha ottenuto una dilatazione per quanto riguarda il suo ambito di applicazione a seguito di un emendamento, approvato dalle commissioni del senato, il quale prevedeva una modifica dell’art. 3 quinques del D.L. 34/2019. Con tale emendamento si è stabilito che si potrà beneficiare dell’esenzione anche per i contratti stipulati prima del 1 gennaio 2020, ma tale data fa da spartiacque per capire invece quali siano i canoni per i quali è prevista l’esenzione. In parole povere la misura si rivolge a tutti i soggetti che abbiano contratti di affitto, anche precedenti al 1° gennaio 2020, ma i canoni d’affitto a cui applicare il beneficio sono solo quelli a partire da questa data.

Si comprende per questo motivo l’ampia portata della modifica legislativa. Precedentemente all’emendamento infatti venivano esclusi tutti coloro i quali avessero stipulato contratti in data precedente al 1 gennaio 2020.

Requisiti per ottenere l’esenzione

Al fine di ottenere tale esenzione dal pagamento delle imposte relative ai canoni di affitto non percepiti è necessario che tale situazione sia dimostrata. Tale dimostrazione può avvenire in due maniere separate:

  • Tramite ingiunzione di pagamento nei confronti del conduttore
  • Intimazione di sfratto per morosità

Grazie all’intervento delle varie modifiche legislative si può iniziare a non pagare l’IRPEF sulle somme non percepite già al momento dell’invio dell’ingiunzione di pagamento o all’inizio del procedimento di sfratto, non si dovrà quindi attendere il termine del procedimento. In buona sostanza si può dire che vi è una sorta di anticipazione della detassazione.

Per l’applicazione dell’esenzione ancora non ci sono notizie ufficiali in merito al modello 730, nello specifico ancora mancano delle precise disposizioni da parte dell’Agenzia delle Entrate volte a far comprendere come ottenere l’esenzione nel caso di dichiarazione tramite modello 730.

Non vi sono particolari requisiti soggettivi, invece, per poter accedere al beneficio fiscale introdotto dal decreto sostegni, essendo necessario soltanto dimostrare la mancata corresponsione delle somme.

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